Lug 2, 2021 | Cultura
Politico, scrittore e giornalista, fu tra i primi focolarini sposati. Il 3 luglio 2021 la sua città natale gli intitolerà una scala mobile in centro e ricorderà il suo impegno civile e politico in un incontro presso il teatro cittadino.
Un’anima spalancata sul mondo e profondamente legata alla sua terra di origine per la quale si è impegnato costantemente e coraggiosamente promuovendone lo sviluppo sociale e culturale. Spartaco Lucarini è stato un giornalista e scrittore, politico e uomo di cultura. Tra i primi focolarini sposati, ha diretto per vari anni la rivista Città Nuova dei Focolari collaborando con il centro internazionale del Movimento vicino a Roma. Qui si era trasferito con la famiglia dalla sua città di origine, Cortona in Toscana dove era nato il 6 maggio del 1924. In questa località, gioiello d’arte, ancora oggi tanti lo ricordano, soprattutto per il suo impegno in campo sociale, politico e civile. Spartaco aveva dato vita, tra l’altro, all’Azienda di Soggiorno e Turismo facendo conoscere la sua città non solo in Italia – attraverso un premio giornalistico e vari eventi – ma anche all’estero. Fin da giovane si era occupato dei problemi del territorio, tra i quali principalmente la disoccupazione e le precarie condizioni di lavoro. “Nonostante i suoi impegni di lavoro professionale ha sempre seguito con grande partecipazione e affetto le vicende di Cortona – conferma Walter Checcarelli, presidente dell’Associazione Cortona Cristiana al giornale locale “L’Etruria.it” – All’inizio degli anni sessanta ha intuito le grandi potenzialità dell’antiquariato e ha fondato la Mostra del mobile antico che, nel corso del tempo, è diventata una delle più importanti a livello nazionale. Ha dato il suo contributo come Consigliere Comunale, diventando capogruppo della Democrazia cristiana con uno stile di apertura e di dialogo, inconsueti per quegli anni di forte contrapposizione ideologica. Personalmente ricordo le sue vacanze insieme alla numerosa famiglia durante il periodo pasquale, la sua presenza e la sua preghiera il venerdì santo sono rimasti impressi in maniera indelebile nella mia mente e nel mio cuore”. E proprio in segno di riconoscenza per il suo impegno politico come Consigliere Comunale, ma anche quale riconoscimento del suo contributo come costruttore della cultura sociale del territorio, il 2 marzo 2021 il Consiglio Comunale d Cortona, all’unanimità, ha deciso di intitolargli le scale mobili che dal parcheggio dello Spirito Santo conducono in piazza Garibaldi. La cerimonia di intitolazione si terrà il 3 luglio 2021 durante il Festival di Musica Sacra alle ore 10.30 (ora italiana). A seguire un incontro presso il Teatro Signorelli di Cortona ricorderà questa figura poliedrica ed il suo contributo nel panorama politico e culturale del ‘900.
L’idea di omaggiare Spartaco era nata già lo scorso anno e doveva essere inserita negli eventi in occasione del Centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari (1920-2020). Poi la situazione sanitaria mondiale ha costretto a posticipare l’evento dedicato a Lucarini. Fu proprio la Lubich a chiedere a Spartaco, alla moglie Iolanda (per tutti Lalla) Castellani e ai 5 figli della coppia, di trasferirsi da Cortona a Roma per lavorare presso la sede internazionale dei Focolari. Lucarini ha contribuito anche allo sviluppo dei Movimenti “Famiglie Nuove” e Umanità Nuova” dei Focolari. Rimasto sempre legato alla Toscana, oltre che aver contribuito alla nascita della locale comunità del Movimento, offrì un importante apporto anche per lo sviluppo della cittadella di Loppiano (Incisa e Figline in Valdarno-Italia), in particolare per la nascita cooperativa agricola e della scuola internazionale per famiglie che ancora oggi hanno sede nella cittadella. Nell’aprile del 1974 gli venne diagnosticata una gravissima malattia che ne causerà la morte a soli 51 anni. Anche negli ultimi tempi, Spartaco, pur malato, tornò a Cortona. “Appariva sempre sereno – ricordava la moglie Lalla –, ma non era più quello di prima”[1]. “Mi sono trovato completamente cambiato – scriveva Spartaco – io sono un tipo molto attivo, ho un temperamento molto dinamico per cui ho sempre cercato di dare tutto me stesso; ho capito ora che non conta tanto quello che fai, conta anche non far niente. Ho scoperto il valore di “vivere dentro” più che fuori, perché vivendo dentro in stretto rapporto con Dio tu puoi arrivare alle persone più lontane, a tutti, mentre vivendo proiettato fuori puoi arrivare solo ai più vicini, a quelli che ti circondano. Credo di aver proprio visto l’essenziale. In questo secolo Maria crea un’Opera per aiutare la Chiesa, e vuole davvero far presto, vuole realizzare l’unità non solo fra noi cattolici, non solo delle Chiese, ma anche fra tutti gli uomini. Un programma al di là di qualsiasi programma umano”[2].
Lorenzo Russo
[1] Alfredo Zirondoli, Coraggio! Inchiesta su Spartaco Lucarini, Citta Nuova, 2000, p. 102. [2] Alfredo Zirondoli, Coraggio! Inchiesta su Spartaco Lucarini, Citta Nuova, 2000, p. 96-97. (altro…)
Giu 17, 2021 | Cultura
Stefano Zamagni, economista, Presidente del Pontificio Ateneo per le Scienze Sociali è recentemente intervenuto a Loppiano (Italia) all’evento per i “30 anni dell’Economia di Comunione”. Riportiamo uno stralcio del suo intervento nel quale ha sottolineato il contributo dell’Economia di Comunione all’evoluzione del pensiero economico. “(…) Devo confessarvi che quando, esattamente 30 anni fa, ascoltai il discorso di Chiara Lubich in Brasile quando lanciò il progetto dell’Economia di Comunione, rimasi molto colpito, quasi scioccato. Perché l’economia come scienza ha tante parole: ricchezza, reddito, efficienza, produttività, equità, ma non ha la parola comunione. E mi chiesi: “Come è possibile che una persona come Chiara, la cui matrice culturale non includeva una formazione di tipo economico, abbia potuto lanciare una sfida intellettuale di quel tipo?”. Doveva esserci un carisma speciale, oggi sappiamo che è così. Questo mi turbò positivamente. Cominciai a riflettere e mi chiesi: “Ma com’è possibile che nella lunga storia del pensiero economico mai, nei secoli passati, un concetto come questo sia stato affrontato?”. Alcuni anni dopo mi imbattei nel lavoro di Antonio Genovesi, il fondatore dell’economia civile e capii tutta una serie di connessioni tra Economia di Comunione ed economia civile. Ovviamente all’inizio per l’Economia di Comunione le difficoltà sono state tante. Ricordo che nel 1994 ad Ostuni (Puglia-Italia), il Meic (Movimento Ecclesiale di impegno culturale) organizzava durante l’estate dei seminari di cultura. In una presentazione presieduta da un economista italiano famoso, due focolarine neo-laureate ebbero l’ardire di presentare il progetto dell’Economia di Comunione. Questo professore cominciò a dire: “Queste sono sciocchezze, perché non soddisfano il criterio di razionalità”. Io che ero presente gli chiesi: “Ma secondo te, il gesto del buon samaritano soddisfa il criterio di razionalità?”. Lui che era intelligente capì. “Vedi – continuai – tu sei schiavo di un paradigma, di un modo di pensare che hai succhiato dai tuoi studi senza porti il problema, perché la razionalità cui tu pensi è la razionalità strumentale, ma c’è anche la razionalità espressiva. Chi l’ha detto che la razionalità strumentale sia superiore a quella espressiva? Non sai che l’Economia di Comunione si inscrive nel modello di razionalità espressiva? Dove espressiva vuol dire che si esprime un carisma, perché i carismi vanno espressi e vanno tradotti nella realtà storica”. L’Economia di Comunione ha consentito di recuperare quella tradizione di pensiero dell’economia civile che nasce a Napoli nel 1753. Pensiamo oggi l’economia e la scuola di economia civile che è preceduta da Luigino Bruni. Ma pensiamo all’ultimo grosso evento che è “l’Economia di Francesco” che non è altro che una miscela tra l’economia civile – che è un paradigma, che significa uno sguardo sulla realtà che poi va incarnato in modelli, in progetti, in teorie diverse – e l’economia di comunione. Ovviamente l’evento è ancora recente, ma sono certo che conoscerà prossimamente una nuova stagione.
Per chiudere voglio usare una parola che purtroppo è scomparsa dall’uso almeno da un secolo: conazione. È una parola coniata da Aristotele 2400 anni fa. Essa risulta dalla crasi tra conoscenza e azione e significa che la conoscenza deve essere messa al servizio dell’azione e l’azione non può essere esercitata e portare frutti se non su una base di conoscenza. Dico questo perché la sfida dei prossimi 30 anni e ancora di più dell’Economia di Comunione è di irrobustire la componente conoscitiva. Fino adesso giustamente è stata data la precedenza all’azione, alle realizzazioni. Però bisogna essere consapevoli che l’azione se non viene continuamente alimentata dalla conoscenza rischia di implodere. Chiara Lubich aveva una capacità di intuito, di comprensione e quindi di ante -vedere anche su argomenti di cui lei non era specialista. Effettivamente l’apporto dell’Economia di Comunione all’evoluzione del pensiero economico come scienza è stato notevole. E oggi se ne può parlare nelle nostre università: il prof. Luigino Bruni dirige un programma di dottorato di ricerca alla Lumsa (Libera Università Maria Assunta) di Roma (Italia) di economia civile e di economia di comunione; c’è qui a Loppiano l’Istituto Universitario Sophia e anche in altre sedi universitarie non è più vietato parlare di Economia di Comunione. Dal mio punto di vista questo è un grosso, un grandissimo risultato. (…)” Per rivedere la diretta da Loppiano per i 30 anni dell’Economia di Comunione clicca qui
Lorenzo Russo
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Giu 1, 2021 | Cultura, Nuove Generazioni
Nel 2013 dopo l’ennesimo tragico naufragio di una barca di migranti nel mar Mediterraneo, il Gen Verde compose un brano ispirato alla storia vera di una bambina che fu tra le vittime. Oggi, a distanza di anni, le problematiche legate alle migrazioni rimangono di drammatica attualità. Per questo il Gen Verde ripropone il brano con un videoclip inedito. “Quando qualcuno soffre, è affare nostro. Non permettere mai all’indifferenza di prendere il sopravvento ma avere il coraggio di piangere di fronte al dolore e la capacità di prenderci cura degli altri”. Questo il messaggio del Gen Verde, complesso musicale internazionale che vuole dare attraverso il nuovo inedito videoclip uscito il 9 maggio 2021, sulle note della canzone “Chi piange per te?”. Questo brano è tratto da una storia vera di una bambina migrante deceduta in uno dei tanti naufragi nel Mar Mediterraneo. Il suo corpo era adagiato in un hangar dell’isola di Lampedusa (Italia). Insieme a lei persero la vita 368 migranti. Era il 3 ottobre del 2013. Una delle tante tragedie nel Mar Mediterraneo che si verificano ormai da troppi anni. Come quella fra il 21 e il 22 aprile 2021, dove 130 migranti su un gommone malandato, tra onde alte più di sei metri, fuggivano dall’orrore vissuto in Libia. E proprio lì al largo della Libia, gridando soccorso attraverso l’alarm phone per due giorni non hanno trovato aiuto. Queste 130 persone sono state lasciate annegare. Ennesima tragedia in questo cimitero in fondo al Mar Mediterraneo. “Siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!”, diceva papa Francesco dopo il naufragio dell’ottobre 2013. “Dopo aver composto il brano ‘Chi piange per te?’, – raccontano dalla band internazionale Gen Verde – ci siamo accorte che per tanti è stata un aiuto a cambiare prospettiva e a risvegliare quella fiammella di tenerezza e solidarietà che tutti portiamo dentro”. “Per questo, a grande richiesta – spiegano – la riproponiamo con un inedito videoclip che speriamo aiuti ad entrare nella pelle di chi soffre. Perché se risvegliamo la coscienza che quelli che sono in balia delle onde sono veramente nostri fratelli e sorelle di cui prenderci cura, anche il nostro modo di pensare e di agire cambierà. Così che “non ci siano più ‘gli altri’, ma solo un ‘noi’ sempre più grande, che arrivi a includere tutti”.
Lorenzo Russo
https://youtu.be/8iaemHN4r1c (altro…)
Mag 27, 2021 | Cultura, Sociale
“Non dimentichiamoci dei poveri” (Chiara Lubich). In un tempo che sta affannosamente cercando una via che coniughi l’economia con la giustizia sociale e la sostenibilità, Economia di Comunione da trent’anni vive e annuncia una nuova economia, portatrice di un messaggio quanto mai attuale. Nel maggio 1991 Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, atterrando su San Paolo del Brasile fu colpita dal contrasto fra i grattacieli e la miriade di favelas, case poverissime, che li circondavano. Sentì di fare qualcosa, immediatamente: il 29 maggio 1991 fece nascere l’Economia di Comunione. Guardando oggi il nostro mondo, i contrasti sono ancora più forti e aggravati dalla pandemia: adesso, più che mai, c’è bisogno di una Economia di Comunione.
Il 29 maggio 2021, dalle ore 13 alle ore 17 si svolgerà online l’evento internazionale “30 ANNI DI ECONOMIA DI COMUNIONE”, in diretta dall’Auditorium della Cittadella Internazionale di Loppiano (Firenze, ITALIA), in italiano, inglese, francese, portoghese, spagnolo e coreano. Interverranno tra gli altri: l’economista Stefano Zamagni che da sempre ha accompagnato Economia di Comunione; Vera Araujo, sociologa brasiliana; Jean Tonglet, ATD Quarto Mondo; Luca Crivelli, Università SUPSI (Lugano-Svizzera); Alberto Ferrucci, imprenditore e “pioniere” dell’Edc; Isaias Hernando, presidente Associazione Internazionale per una Economia di Comunione (AIEC); Geneviéve Sanze, Consiglio Generale del Movimento dei Focolari; Benedetto Gui, Istituto Universitario Sophia; Margaret Karram, e Jesús Morán, Presidente e co-Presidente del Movimento dei Focolari; Luigino Bruni, economista, Coordinatore progetto Economia di Comunione. Economia di Comunione è oltre 1000 aziende che in tutto il mondo aderiscono al progetto o ad esso si ispirano, 15 incubatori aziendali EoC-IIN per lo sviluppo di nuove imprese in altrettanti Paesi, 6 progetti di sviluppo integrale attualmente in corso, oltre 400 tesi di laurea. Il programma si aprirà con il racconto delle origini storiche e spirituali dell’Economia di Comunione. Seguiranno alcune performances artistiche. Numerose le testimonianze e la vita dell’Economia di Comunione da Brasile, Argentina, Filippine, Emirati Arabi, Portogallo, Usa, Belgio e video-messaggi arrivati da tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda al Benin al Messico. L’evento prevede la partecipazione artistica del gruppo internazionale Gen Verde e sarà curato dalla regista Maria Amata Calò. Sono previsti HUB di ascolto e partecipazione locali, nel rispetto delle normative anti-Covid. Luigino Bruni, Coordinatore Economia di Comunione: “Vi aspettiamo in tanti per festeggiare trent’anni di comunione, di condivisione con i poveri, di una economia dei cinque pani donati che diventano mille e sfamano la folla. Una festa di gratitudine, giovani e futuro. Perché l’Economia di Comunione è un bene globale, un dono per tutti”. Come si partecipa: L’evento è aperto a tutti senza necessità di registrazione. La playlist YouTube con la raccolta di tutte le lingue disponibili: https://youtube.com/playlist?list=PLseXirhCvXpFZxIHlHX721qP1QvE3ranQ Il canale INTERNAZIONALE: https://youtu.be/FdBZIz3mBkY PORTOGHESE: https://youtu.be/3joXe3qID1g INGLESE: https://youtu.be/UEcaW9EN3k4 SPAGNOLO: https://youtu.be/46KXJGo9aLc ITALIANO: https://youtu.be/BEIKv64Adl8 FRANCESE: https://youtu.be/QzwQnIkaW3c Più info alla pagina dedicate all’evento: https://www.edc-online.org/it/italiano/news/30-anni-di-edc.html Tutti i materiali divulgativi sono disponibili qui: https://www.edc-online.org/it/header-pubblicazioni/archivio-documenti/events-international/eventi-2021/30-anni-di-edc.html Fotogallery Economia di Comunione: https://www.flickr.com/photos/133391424@N02/albums Ufficio Stampa Economia di Comunione: Antonella Ferrucci – (+39) 349 5620268 (altro…)
Mag 16, 2021 | Cultura, Famiglie, Focolari nel Mondo
Dal 16 al 25 maggio 2021 l’evento vedrà la partecipazione di oltre 1 miliardo di persone nel mondo per dare testimonianza che si può ancora fare qualcosa per il pianeta.
Il 9 maggio scorso, a conclusione della Settimana Mondo Unito, i Giovani per un Mondo Unito dei Focolari per il prossimo anno 2021-2022 hanno lanciato una nuova azione: #daretocare per le persone e per il pianeta, proponendo una “conversione ecologica” attraverso iniziative che possano coinvolgere associazioni, enti, Istituzioni, ma anche attraverso i nostri semplici gesti quotidiani, per spezzare la logica della violenza, dello sfruttamento, dell’egoismo, tipica della cultura dello scarto. Il Movimento dei Focolari è partner del Global Catholic Climate Movement (Movimento Cattolico Globale per il Clima) e collabora con associazioni, enti, organizzazioni, istituzioni, movimenti di Chiese diverse e con varie religioni e culture per la cura del pianeta. Una rete globale di persone che hanno a cuore la cura del pianeta.
Lo scorso anno Papa Francesco aveva lanciato la Settimana Laudato Si’ in occasione del 5° anno dell’enciclica sull’ambiente. Al termine Francesco ha indetto l’Anno Speciale Laudato Si’ per approfondire l’enciclica sull’ecologia, dando appuntamento alla prossima “Settimana Laudato Si” dal 16 al 25 maggio 2021, che coincide con il sesto anniversario (24 maggio) dell’enciclica. L’evento è organizzato dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano e Integrale insieme a Renova, CIDSE, Caritas Internationalis, Gesuiti – Compagnia di Gesù, Unione Internazionale Superiore Generali, GPIC – Curia Generale Francescani OFM, Unione Superiore Generali. U.S.G. e facilitato dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima in collaborazione con circa 150 organizzazioni cattoliche tra cui i Focolari. L’obiettivo è quello di far maturare una conversione ecologica soprattutto attraverso il dialogo ed è previsto anche un evento dove ci saranno testimonianze di leader religiosi in paesi di tutto il mondo, compresi quelli devastati dalla pandemia COVID-19, come India, Stati Uniti, e le Filippine. La “Settimana Laudato Si’” servirà anche per pianificare ulteriori azioni in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP15), la 26esima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP26), e per il decennio a venire. La “Settimana Laudato Si’” avrà un programma ricco di azioni, webinar e testimonianze per dialogare, scambiarsi opinioni, proporre azioni concrete per il pianeta. Il tema è “Poiché sappiamo che le cose possono cambiare” (Laudato Si’ 13), per mettere in luce la speranza nel mondo che ancora qualcosa si può fare per invertire la rotta. La Settimana mostrerà anche l’impatto trasformativo della “Laudato Si’” sull’educazione mondiale e prevederà il festival “Canzoni per il Creato”, la giornata di azione mondiale ed il lancio della Piattaforma di Iniziative “Laudato Si’”. Tutti gli eventi mondiali saranno tradotti simultaneamente in inglese, spagnolo, italiano, portoghese, polacco e francese. Leader di varie religioni da tutto il mondo, relatori e autori di fama mondiale, più di un miliardo di persone si riuniranno per celebrare anche la conclusione dell’Anno Speciale Laudato Si’ alla fine di questo mese. “In un momento in cui il grido della terra e il grido dei poveri diventano sempre più intensi, la ‘Settimana Laudato Si’’ è l’opportunità perfetta per prenderci cura della nostra casa comune – afferma Tomás Insua, Direttore Esecutivo dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima -. Il tempo scorre. Tutti sono invitati e desiderati a partecipare alla celebrazione e all’azione, attraverso attività locali, eventi online e tanto altro”.
Lorenzo Russo
https://www.youtube.com/watch?v=iwQbXuIvWuE (altro…)
Mag 8, 2021 | Cultura, Nuove Generazioni
Il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli è intervenuto il 7 maggio 2021 all’apertura del Forum Internazionale “DareToCare-Osare prendersi cura”, evento centrale della Settimana Mondo Unito 2021. “Molto bella questa immagine del prendersi cura – ha detto il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli dialogando con un gruppo di giovani in apertura del Forum Internazionale “DareToCare-Osare prendersi cura” in corso a Bruxelles (Belgio) – perché la politica ha questo orizzonte, non può averne altri, è l’orizzonte della politica: avere cura delle persone, della propria comunità, delle proprie città. Credo che questa sia davvero una espressione che rappresenta questa voglia di scommettere sul futuro”. I giovani che hanno dialogato con lui erano studenti di relazioni internazionali, politici, comunicatori, peacemaker provenienti da Italia, Repubblica Ceca, Polonia, Belgio, Colombia, Ungheria, Ruanda. Le loro domande al Presidente vertevano su temi quali: la democrazia, l’adesione dell’Europa al Trattato di proibizione delle armi nucleari, accoglienza e corridoi umanitari, la crisi climatica. ”Sappiamo che la politica può fare tante cose – ha detto ancora Sassoli – ma certamente non può fare molto senza i cittadini, in particolare senza i giovani. Quindi, in questo momento così difficile, se vogliamo pensare e prepararci anche alle sfide del futuro la partecipazione dei giovani è molto importante e decisiva”.
Il Forum Internazionale apertosi a Bruxelles (Belgio) si inserisce nell’ambito della Settimana Mondo Unito 2021, la manifestazione promossa, nella prima settimana di maggio, dai Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari. Ogni anno, un continente è scelto per ospitare e preparare l’evento centrale. Questa volta è stato il turno dell’Europa. E Bruxelles, capitale dell’Unione Europea, è il cuore degli eventi trasmessi via web. Il punto di partenza del Forum è stato l’Atomium, il monumento, simbolo di Bruxelles, eretto per l’Esposizione Universale tenutasi nella capitale belga nel 1958. Profeticamente, il tema di quell’Expo era stato: “Per un mondo più umano”. Da qui, dal cuore dell’Europa, i giovani promotori della campagna “DareToCare”, oggi hanno lanciato il loro impegno per far sì che nel mondo ci sia più cura, più inclusione, più fraternità, per un mondo che rispetti la dignità di tutti gli esseri umani e l’identità di ogni popolo e comunità. Attraverso testimonianze, azioni e iniziative dai cinque continenti, Rita, Febe e Johnny, giovani belgi e lussemburghesi di origini diverse, hanno mostrato il percorso fatto dalla campagna “DareToCare” dal suo lancio nel giugno 2020. Burundi, El Salvador, Myanmar, Italia, Colombia, sono i Paesi toccati da questo giro del mondo virtuale, alla scoperta dei più diversi modi di prendersi cura delle proprie comunità, dei propri Paesi, di vivere l’impegno politico o di cittadinanza attiva. Poi, i giovani di Porto (Portogallo) impegnati nella campagna “Daretocare” hanno potuto trasmettere ai leader europei, riuniti nella loro città per il Social Summit, un “Appello alla Cura”. Si legge, tra l’altro, nel testo: “A nome di tutti coloro che sono collegati alla campagna #daretocare, chiediamo ai leader dell’UE riuniti nel nostro paese questo fine settimana – e ai leader di tutto il mondo – di rispondere alla nostra chiamata e di ‘osare prendersi cura’. […] Per rafforzare i diritti sociali in tutta Europa, per lanciare la Conferenza sul futuro dell’Europa con l’ambizione di unire i popoli europei, mettendo la cura al centro di questo progetto europeo e fare in modo che il vaccino Covid-19 diventi un vaccino per tutti, un bene comune globale condiviso da tutti attraverso tutte le frontiere”.
Tamara Pastorelli
Maggiori informazioni visitando il sito web: www.unitedworldproject.org/uww2021 (altro…)